Criptovalute oggi – 8 ottobre 2025: tra pressione ribassista e spinte regolatorie europee

Le criptovalute attraversano una giornata complessa l’8 ottobre 2025, con Bitcoin ed Ethereum in calo, mentre in Europa si moltiplicano le iniziative regolatorie e istituzionali attorno a stablecoin e asset digitali.

Bitcoin scambia attorno ai 121.600 USD, in calo dell’1,6% circa, mentre Ethereum è più debole, in flessione di oltre il 4%, sotto i 4.500 USD. Questi movimenti riflettono una pressione ribassista nel breve periodo, probabilmente causata da prese di profitto e da incertezze normative.

Analisi tecnica sintetica

Bitcoin (BTC) mostra segnali di consolidamento. I supporti chiave sono a 115.000 USD, con rischio di discesa fino a 100.000 USD in caso di rottura. Al rialzo, solo il superamento dei 130.000 USD rilancerebbe il trend positivo.

Ethereum (ETH) appare più vulnerabile: se perde il supporto dei 4.000 USD, potrebbe dirigersi verso la fascia 3.500–3.700 USD. Un rimbalzo tecnico sarà credibile solo sopra i 5.000 USD con volumi sostenuti.

Notizie e contesto

Sul fronte regolatorio, l’Eurozona accelera sullo sviluppo di stablecoin in euro: i ministri delle finanze stanno valutando incentivi per stimolarne l’adozione, mentre un consorzio di nove grandi banche europee (tra cui UniCredit e ING) ha annunciato la creazione di una società per lanciare una propria stablecoin entro il 2026.

La Banca d’Italia e l’ESMA (autorità europea dei mercati) chiedono maggiore chiarezza normativa, soprattutto su stablecoin “multi-giurisdizionali”, considerate potenzialmente instabili e rischiose per il sistema finanziario.

Nel frattempo, Tether si espande nel mondo reale acquistando il 10,7% della Juventus, con intenzioni di entrare nel consiglio d’amministrazione del club, segnale di una crescente ibridazione tra finanza tradizionale e mondo crypto.

Conclusione

Il sentiment resta fragile e attento alle evoluzioni normative. I mercati crypto stanno vivendo una fase di correzione tecnica, ma la crescente attenzione istituzionale potrebbe porre le basi per una nuova ondata di fiducia specie se regolamentazione e innovazione riusciranno a coesistere.

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