Euro-dollaro: Tensioni politiche e incertezze macro spingono la cautela, focus su 1,1750

Il cambio EUR/USD si muove in un contesto misto al 7 ottobre 2025, segnato da fattori geopolitici, aspettative sui tassi e dati macro contrastanti. Sul fronte europeo, la crisi politica in Francia con le dimissioni del neo-nominato Primo Ministro Sébastien Lecornu ha alimentato instabilità sui mercati, esercitando pressioni sull’euro. Tuttavia, il morale degli investitori nell’area euro ha sorpreso in positivo, con l’indice Sentix salito da –9,2 a –5,4, segnalando un miglioramento delle aspettative economiche.

Negli Stati Uniti, lo shutdown del governo federale crea incertezza, ma il dollaro rimane per ora resiliente. Tuttavia, secondo alcuni analisti, la valuta statunitense potrebbe indebolirsi nel medio termine a causa di possibili tagli futuri dei tassi da parte della Fed e delle vulnerabilità fiscali del Paese.

Analisi tecnica

Dal punto di vista tecnico, EUR/USD ha raggiunto l’area chiave di 1,1750, che agisce come importante resistenza. Un breakout convincente sopra tale livello potrebbe aprire la strada verso 1,1780 e 1,1800, ma finora il mercato mostra esitazione. Al contrario, i supporti da monitorare si trovano a 1,1720 e 1,1700: una rottura al ribasso potrebbe spingere la coppia verso 1,1680 o 1,1650.

Secondo le analisi, il bias attuale è leggermente rialzista, ma condizionato da debolezza strutturale. Il range operativo stimato da alcuni analisti è tra 1,1575 e 1,1918 nel breve/medio termine.

Scenari attesi

Rialzista: superamento stabile di 1,1750 → target 1,1780 / 1,1800.

Laterale: consolidamento tra 1,1720 e 1,1750 fino a un nuovo driver macro.

Ribassista: perdita di 1,1700 → possibile discesa verso 1,1650.

In sintesi, il mercato si muove con cautela, in attesa di segnali chiari dalle banche centrali e dagli sviluppi politici in Europa. Gli operatori restano prudenti su EUR/USD, con lo sguardo puntato su 1,1750 come livello tecnico decisivo.

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