Il cambio EUR/USD si mantiene su livelli elevati il 2 ottobre 2025, sospinto dalla debolezza del dollaro USA in un contesto di incertezza politica e di attese per una Fed più accomodante. Dopo giorni di pressione sul biglietto verde, la decisione della Corte Suprema di lasciare temporaneamente in carica la governatrice Lisa Cook ha parzialmente rasserenato i mercati, ma lo shutdown governativo in corso continua a minare la fiducia nei dati macroeconomici americani, alimentando volatilità.
Sul fronte europeo, l’euro beneficia di un contesto favorevole grazie alla maggior stabilità politica e alla riduzione dei timori di recessione, con gli investitori che scommettono su una BCE meno aggressiva ma non ancora in modalità “taglio tassi”.
Analisi tecnica EUR/USD
L’impostazione tecnica di EUR/USD si mostra al momento moderatamente rialzista, ma resta incerta a causa della vicinanza a resistenze chiave. La maggioranza degli indicatori su base giornaliera e settimanale suggerisce una prevalenza di segnali bullish.
Livelli tecnici rilevanti:
Resistenza primaria: 1,1745 → un breakout sopra questo livello rafforzerebbe lo scenario rialzista.
Livello chiave per annullare il trend ribassista: 1,1795
Supporto intermedio: 1,1695 → se violato, rischio di discesa accelerata.
Supporto profondo: 1,1615 → target in caso di inversione decisa.
Scenari possibili:
Bullish: superamento di 1,1745–1,1795 con target a 1,1850–1,1900, sostenuto da debolezza USD e sentiment positivo sull’euro.
Bearish: respinto dalla resistenza e rottura sotto 1,1695 → rischio correzione verso 1,1615 o più in basso.
Fattori macro e geopolitici chiave
Dollaro sotto pressione per le attese di tagli ai tassi da parte della Fed nel 2026.
Incertezza sui dati USA a causa dello shutdown federale in corso.
Oro ai massimi storici, segnale di ricerca di asset rifugio.
Strategie forex improntate a una visione di medio termine debole per il dollaro, secondo un sondaggio Reuters.
Conclusione: EUR/USD resta in una fase di transizione, guidata più dalle notizie macro-politiche che da dati concreti. Fino a quando il dollaro non troverà un catalizzatore positivo (ad esempio, dati sull’occupazione migliori delle attese o un accordo politico sul budget USA), la coppia potrebbe restare supportata, con spazio per movimenti tecnici verso l’alto.