Il mercato delle criptovalute registra un importante rimbalzo, guidato in parte dalle preoccupazioni legate a un possibile shutdown del governo statunitense. Bitcoin (BTC) è tornato sopra i 114.000 USD, con un +3,6% nelle ultime 24 ore, mentre Ethereum (ETH) si avvicina a 4.200 USD con un +3,5%. Questo rally arriva dopo una fase di vendite intense che ha portato a liquidazioni di derivati per circa 1,7 miliardi di USD, evidenziando la forte instabilità del settore.
L’analisi tecnica indica che BTC si sta muovendo in una zona critica: se perderà il supporto dei 111.000–111.300 USD, potrebbe avviare una nuova ondata ribassista. In caso contrario, una chiusura sopra i 115.000–116.000 USD darebbe segnali di forza. L’RSI e il MACD segnalano una fase di transizione, ma con spazio per movimenti in entrambe le direzioni. Ethereum segue dinamiche simili, ma con maggiore sensibilità agli shock di mercato.
A livello regolamentare, la SEC e la CFTC hanno annunciato un’iniziativa congiunta per gestire meglio il mercato spot e le leve sulle cripto. Nel Regno Unito, la FCA ha previsto l’introduzione di ETN su cripto per i retail, escludendo temporaneamente le aziende cripto dagli obblighi delle “consumer duty rules”. In Italia, l’Agenzia delle Entrate avverte di possibili truffe via SMS legate agli obblighi dichiarativi delle plusvalenze cripto, con scadenza proprio il 30 settembre.
Nel breve termine, attenzione agli sblocchi di token (SUI, DYDX, MAV), che possono introdurre pressione sull’offerta. Il sentiment resta cauto ma con spunti operativi: i trader devono monitorare attentamente supporti tecnici, volumi e notizie macro per orientarsi in un mercato che alterna euforia e correzioni violente.
Conclusione: il mercato delle criptovalute sta tentando un recupero, ma resta in equilibrio precario tra forza tecnica e fattori esterni (regolamentazione, eventi macro, rischio sistemico). Cautela e disciplina sono essenziali.