Euro-dollaro: un difficile recupero

In data odierna, i mercati globali si muovono con cautela a causa delle crescenti preoccupazioni legate a un potenziale shutdown del governo statunitense, che potrebbe causare ritardi nella pubblicazione di dati economici chiave e ostacolare le decisioni della Federal Reserve. In questo clima di incertezza, l’euro guadagna terreno contro il dollaro USA, sostenuto dal sentiment di avversione al rischio che penalizza la valuta americana.

Dal punto di vista tecnico, l’EUR/USD mostra segnali di forza. La maggior parte degli indicatori e delle medie mobili su timeframe ampi (20, 50, 100, 200 giorni) conferma una tendenza rialzista, mentre alcune letture a breve termine restano più caute o divergenti. La zona di resistenza critica si trova tra 1,1680 e 1,1705, con un’eventuale rottura che potrebbe aprire spazio a un’estensione verso 1,1750. In caso contrario, i supporti principali si collocano tra 1,1520 e 1,1400, con particolare attenzione alla soglia intermedia di 1,1570.

Il contesto macro e le notizie USA rimangono fattori determinanti: un’eventuale chiusura del governo o dati deludenti potrebbero favorire ulteriormente l’euro. Tuttavia, l’instabilità attuale impone cautela: movimenti bruschi o falsi breakout sono probabili.

In sintesi: il quadro tecnico favorisce un approccio moderatamente rialzista su EUR/USD, ma il sentiment resta fragile e fortemente legato agli sviluppi politici e istituzionali negli Stati Uniti.

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