Il mercato delle criptovalute mostra segnali di debolezza in questa giornata del 26 settembre 2025, con Bitcoin (BTC) e Ethereum (ETH) in calo rispettivamente del 2,2 % e 2,5 %. BTC viene scambiato intorno ai 109.275 USD, mentre ETH si posiziona sui 3.926 USD, entrambi all’interno di un range intraday piuttosto ampio. Il sentiment rimane cauto, con volumi in calo e momentum in diminuzione, segnalato da oscillatori come RSI e MACD.
Sul fronte tecnico, Bitcoin mostra supporti chiave tra 105.000–108.000 USD, mentre le resistenze si attestano tra 112.000–115.000 USD. Per Ethereum, i supporti si trovano nell’area 3.700–3.800 USD, con una resistenza importante tra 4.000–4.100 USD. In entrambi i casi, la perdita dei supporti potrebbe accelerare le vendite, mentre una rottura al rialzo delle resistenze accompagnata da volumi importanti potrebbe innescare un rimbalzo tecnico.
A pesare sull’umore degli investitori è anche l’evoluzione normativa in Italia, dove la recente manovra ha confermato l’aliquota del 26 % sulle plusvalenze crypto, eliminando però la soglia di esenzione sotto i 2.000 €. Dal 2026, l’aliquota salirà al 33 %, segnando un inasprimento fiscale che rende l’ambiente normativo italiano meno favorevole ai piccoli investitori.
Nonostante questo, l’adozione delle criptovalute continua a crescere: in Italia l’utilizzo di piattaforme crypto è aumentato del 25 % in un anno, segno di un interesse di fondo che resiste alla pressione regolatoria.
In sintesi, il mercato è in una fase di consolidamento ribassista, influenzato da fattori sia tecnici che normativi. Gli investitori dovrebbero agire con cautela, evitando ingressi impulsivi, monitorando attentamente i livelli chiave di prezzo e adottando strategie di gestione del rischio appropriate.