Il prezzo dell’oro ha raggiunto oggi un nuovo massimo storico intorno a USD 3.759/oz, sostenuto da una combinazione di fattori macroeconomici e aspettative di politica monetaria più accomodante da parte della Federal Reserve. Il contesto generale è rialzista, ma non privo di rischi tecnici nel breve termine.
Contesto Fondamentale
Indebolimento del dollaro USA e aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed stanno aumentando l’attrattiva dell’oro come bene rifugio.
Il mercato guarda con attenzione al prossimo discorso di Jerome Powell e ai dati sull’inflazione PCE, fondamentali per capire le prossime mosse della Fed.
Il contesto geopolitico instabile e la domanda istituzionale continuano a sostenere il metallo prezioso.
Alcuni analisti, come Deutsche Bank, prevedono l’oro a USD 4.000 nel 2026, mentre altri restano più cauti.
Analisi Tecnica XAU/USD
Trend attuale: Rialzista nel breve e medio termine.
Resistenza principale: USD 3.675/oz – se superata con volume, target verso 3.725-3.750.
Supporto chiave: USD 3.600/oz – una rottura al ribasso potrebbe innescare correzioni verso 3.561-3.536.
Indicatori tecnici: RSI e MACD mostrano forza, ma anche possibile ipercomprato a breve. I flussi negli ETF e i dati COT supportano ulteriori rialzi, ma suggeriscono cautela in caso di eccessi.
Cosa Monitorare
Il discorso della Fed e i dati macro USA.
L’andamento del dollaro e dei Treasury.
Eventuali crisi geopolitiche che aumentano la domanda di beni rifugio.
Possibile fase di consolidamento tra 3.600 e 3.675 prima di una nuova gamba rialzista o correzione.
In sintesi: il sentiment su XAU/USD resta positivo con potenziale ulteriore al rialzo, ma il mercato è sensibile ai segnali della Fed e ai dati sull’inflazione. Un consolidamento o una leggera correzione non sono da escludere nel breve termine.