Il cambio EUR/USD continua a guadagnare terreno, sostenuto da un dollaro in indebolimento e da segnali positivi provenienti dall’Eurozona. La giornata del 17 settembre 2025 è dominata dalle aspettative di un imminente taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, con i mercati che scontano una riduzione di 25 punti base. L’attenzione si concentra ora sulla conferenza stampa di Jerome Powell, da cui gli operatori si aspettano un tono più accomodante per i prossimi mesi.
Il dollaro statunitense mostra debolezza generalizzata, raggiungendo i livelli più bassi degli ultimi quattro anni contro l’euro, complice l’ipotesi di una politica monetaria meno restrittiva da parte della Fed. Al contrario, l’euro trova sostegno in dati macroeconomici più stabili nell’Eurozona e in una percezione di politica monetaria relativamente più neutrale da parte della BCE.
Analisi tecnica
Dal punto di vista tecnico, il cambio EUR/USD si muove attorno all’area 1,1700–1,1750, un livello chiave di resistenza. Un breakout al di sopra potrebbe aprire la strada verso 1,1825, massimo tecnico di breve periodo. Al ribasso, i supporti più importanti si collocano a 1,1650 e successivamente a 1,1600: la rottura di quest’area potrebbe innescare una correzione verso 1,1500.
Scenari possibili
Rialzo: se la Fed taglia i tassi e Powell mantiene un tono dovish, EUR/USD potrebbe consolidare sopra 1,1750 e puntare a 1,1825.
Ribasso: un cambio di tono più “hawkish” o dati USA più forti potrebbero rafforzare il dollaro e spingere EUR/USD sotto 1,1600.
Laterale: probabile consolidamento tra 1,1650 e 1,1750 in attesa di nuove indicazioni macroeconomiche.
Il quadro tecnico appare quindi favorevole al proseguimento del trend rialzista, ma la volatilità resta elevata in vista della decisione del FOMC.