L’oro (XAU/USD) continua a mostrare una forza significativa, rimanendo vicino ai massimi storici grazie a un contesto macroeconomico favorevole. I recenti dati economici statunitensi, in particolare la debolezza nel mercato del lavoro e nei prezzi alla produzione, hanno rafforzato le aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Questo ha indebolito il dollaro e spinto i rendimenti reali al ribasso, elementi che storicamente favoriscono l’ascesa dell’oro come bene rifugio.
Anche i fattori geopolitici e una crescente incertezza sulla politica monetaria USA stanno contribuendo a un aumento della domanda di oro, confermando l’attuale trend rialzista. Tuttavia, l’oro sta attraversando una fase di consolidamento, con gli operatori in attesa di dati cruciali come l’inflazione al consumo (CPI) e le richieste di sussidi di disoccupazione.
Livelli tecnici chiave:
Supporti: $3.508 (critico), seguito da $3.469 e $3.265.
Resistenze: $3.564 e $3.588, sopra i quali si aprirebbe la strada verso nuovi massimi storici.
Indicatori:
MACD positivo, conferma il momentum rialzista.
Stocastico in zona di ipercomprato, segnalando possibile correzione di breve termine.
Bande di Bollinger larghe, indicano alta volatilità.
Scenario probabile:
Se XAU/USD mantiene il supporto sopra i $3.508, è probabile un nuovo tentativo di breakout sopra i $3.588. In caso contrario, una rottura al ribasso potrebbe portare a un ritracciamento verso $3.469 o anche $3.265. La direzione nei prossimi giorni dipenderà molto dalla reazione del mercato ai nuovi dati macro USA e ai segnali della Federal Reserve.
L’attenzione resta alta: l’oro si conferma al centro delle strategie di copertura e investimento, in un contesto di elevata incertezza economica e geopolitica.