Euro-dollaro: solida barriera a quota 1,1820

L’EUR/USD oggi mostra un quadro misto, influenzato da dati macroeconomici contrastanti e attese sulle future mosse delle banche centrali. Il cambio si muove attorno a 1,168–1,170, sostenuto dalla recente debolezza del dollaro USA, ma ancora contenuto da incertezze economiche in Europa.

Sul fronte statunitense, il PPI (prezzi alla produzione) di agosto è calato dello 0,1%, dato inferiore alle attese. Ciò alimenta le speranze di un possibile taglio dei tassi da parte della Fed, indebolendo il dollaro. A questo si aggiunge il calo dei rendimenti reali USA, che riduce l’attrattiva del biglietto verde.

In Europa, la BCE è attesa lasciare i tassi invariati nella prossima riunione, ma con margine aperto per un futuro allentamento monetario. Tuttavia, il morale degli investitori nell’Eurozona è crollato a settembre secondo il sondaggio Sentix, segnalando preoccupazioni per la salute economica dell’area euro.

Analisi tecnica

Resistenze: 1,1780 – 1,1800 (superata questa zona, possibile test verso 1,1850–1,1900)

Supporti: 1,1680 – 1,1600 (cedere quest’ultimo potrebbe portare a 1,1550 o più in basso)

Bias: neutro–rialzista nel breve termine, finché il supporto a 1,1600 tiene

📈 Scenari possibili

1. Rialzista: prosegue l’indebolimento del dollaro → possibile rottura sopra 1,1800

2. Laterale: range tra 1,1600 e 1,1800 in attesa di nuovi dati macro

3. Ribassista: sorprese positive dagli USA o shock europei → test di 1,1600 o 1,1550

In sintesi, il cambio EUR/USD riflette un equilibrio precario tra aspettative di politica monetaria e segnali macro divergenti. I trader osservano con attenzione i livelli tecnici chiave e le prossime mosse delle banche centrali.

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