Il cambio riparte al rialzo tra tagli Fed e segnali tecnici misti

L’8 settembre 2025 si apre con una rinnovata pressione sul dollaro USA a seguito di dati deludenti sull’occupazione, che alimentano le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Si parla persino di una riduzione di 50 punti base, il che ha favorito un rimbalzo dell’EUR/USD, attualmente sostenuto anche da un sentiment tecnico generalmente rialzista.

Quadro tecnico attuale

L’analisi tecnica mostra un’impostazione rialzista moderata, anche se non priva di incertezze:

Medie mobili: forti segnali di acquisto sulle medie di lungo termine (MA20–MA200), mentre le medie più corte (MA5–MA10) danno segnali di vendita, indicando un possibile consolidamento nel breve.

Oscillatori:

RSI intorno a 58 → segnale di acquisto debole

MACD positivo ma vicino allo zero → attenzione a possibili inversioni

ADX sotto 20 → trend ancora fragile

Williams %R e ROC → in zona acquisto

Pivot point chiave: 1.1718

Supporti principali: 1.1703 / 1.1680 / 1.1570

Resistenze: 1.1723 / 1.1733 / 1.1800

Outlook operativo

Il trend di fondo rimane positivamente inclinato, ma il momentum ancora debole suggerisce prudenza:

Scenario rialzista: un breakout stabile sopra 1.1733 potrebbe innescare un’accelerazione verso 1.1800.

Scenario neutrale: probabile consolidamento tra 1.1680 e 1.1720, area ideale per valutazioni tattiche intraday.

Scenario ribassista: una discesa sotto 1.1680 aprirebbe la strada verso supporti più profondi (1.1570 e fino a 1.1400).

In sintesi, l’EUR/USD si trova in una fase tecnica costruttiva, supportata dal contesto macro USA favorevole a un dollaro più debole. Tuttavia, l’assenza di un trend forte impone cautela, in attesa di conferme dal momentum e da eventuali segnali direzionali nei prossimi giorni.

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