Il prezzo dell’oro torna sopra i $3.550, interrompendo la recente fase correttiva avviata dopo il massimo storico raggiunto due giorni fa. I mercati sono ora in attesa dei dati cruciali sul mercato del lavoro USA (NFP), che potrebbero confermare o mettere in discussione il previsto taglio dei tassi da parte della Fed, attualmente stimato con una probabilità del 98%.
Nonostante il dato positivo dell’indice ISM Services PMI, i segnali di rallentamento del mercato del lavoro (aumento delle richieste di sussidi e debole occupazione ADP) e il crescente deficit commerciale (salito a -78,3 miliardi di dollari) stanno rafforzando le aspettative di una politica monetaria più accomodante.
A complicare il quadro, le divisioni all’interno del FOMC e le incertezze legate ai dazi e alla geopolitica, che mantengono alta la domanda di oro come bene rifugio.
Analisi tecnica:
Il trend dell’oro resta saldamente rialzista, con l’RSI in zona di ipercomprato (73,647). Il superamento dei $3.550 potrebbe aprire la strada a un nuovo attacco ai massimi storici di $3.578 e, in caso di rottura, spingere verso l’obiettivo dei $3.600. Al contrario, un ritorno sotto i $3.550 potrebbe innescare una discesa verso i supporti a $3.500 e $3.454.