L’oro si avvia a chiudere il mese di agosto con un guadagno vicino al 4 %, favorito da un indebolimento del dollaro statunitense e dall’aumento delle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già a settembre. Il prezzo spot si mantiene sopra i 3 400 $ l’oncia, con livelli chiave di resistenza a 3 250 $ e supporto a 3 200 $. Le probabilità di un taglio di 25 punti base sono attualmente all’86 %.
Dal punto di vista tecnico, il metallo prezioso si muove all’interno di un triangolo simmetrico, segnale di compressione in attesa di un breakout direzionale. Un’eventuale rottura rialzista potrebbe proiettare i prezzi verso i 3 300–3 600 $, mentre una correzione sotto i supporti potrebbe portare l’oro verso 3 061 $ o anche 3 000 $. L’RSI su base giornaliera si avvicina alla soglia di ipercomprato, ma non è ancora in zona critica.
Il sentiment tecnico generale è misto: indicatori e medie mobili su timeframe più lunghi segnalano “Strong Sell”, ma su orizzonti più brevi si notano segnali di acquisto selettivi. In questo contesto, diversi analisti suggeriscono una strategia “buy on dips”, sfruttando i ribassi come opportunità di ingresso.
In sintesi, l’oro rimane in attesa di una rottura tecnica significativa, mentre il contesto macro continua a sostenere la domanda di beni rifugio. Monitorare con attenzione i dati USA (come il PCE) sarà cruciale nei prossimi giorni per confermare la direzione.