Il prezzo dell’oro (XAU/USD) continua a muoversi all’interno di un solido canale rialzista, oscillando tra i supporti chiave a $3.350 e la resistenza psicologica a $3.400. La spinta è alimentata da attese crescenti di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, con le probabilità che superano il 90% in vista della riunione di settembre. Tuttavia, il rafforzamento temporaneo del dollaro e la tenuta dei rendimenti a 2 anni stanno limitando un breakout deciso al rialzo.
Quadro tecnico
Sul piano tecnico, il sentiment rimane costruttivo:
Il trend è rialzista con un “bull cross” tra la media mobile a 21 e 50 giorni.
L’RSI a 14 giorni si mantiene sopra 55, segnalando spazio per ulteriore crescita.
I livelli da monitorare: resistenza a $3.400–3.440, supporti a $3.350 e $3.328.
Secondo WisdomTree, l’oro si trova in una fase di compressione (“loading the spring”), e una rottura sopra $3.400 potrebbe aprire la strada verso $3.500, con potenziale medio-lungo termine fino a $3.850 o addirittura $5.355 in scenari geopolitici estremi.
Rischi al ribasso
Una rottura sotto i $3.350 potrebbe innescare una correzione verso $3.290–3.200. In particolare, dati macroeconomici più forti del previsto (come l’inflazione core PCE USA) potrebbero raffreddare le attese di allentamento monetario e rafforzare il dollaro.
Conclusione
Il mercato dell’oro è in una fase cruciale: il superamento di $3.400 con volumi solidi rappresenterebbe un segnale tecnico forte per una continuazione del trend rialzista. Ma l’attesa per i prossimi dati macro USA e la riunione della Fed mantiene gli investitori cauti.