L’oro continua il suo abituale movimento

Il prezzo dell’oro si muove ancora all’interno di un range familiare, con oscillazioni legate a fattori geopolitici ed economici.

Salita iniziale: L’oro è salito sopra i $3.350 a causa delle preoccupazioni sull’indipendenza della Fed, in seguito alle pressioni di Trump contro la governatrice Lisa Cook e il presidente Powell.

Calma dopo i verbali della Fed: La successiva pubblicazione dei verbali del FOMC ha mostrato un orientamento più cauto verso i tagli dei tassi, con l’inflazione ancora al centro delle preoccupazioni. Questo ha rafforzato il dollaro e indebolito l’oro.

Fattori aggiuntivi: Anche le speranze di pace tra Russia e Ucraina hanno contribuito a diminuire la domanda di oro come bene rifugio.

Situazione attuale: Nei mercati asiatici, il prezzo dell’oro è sceso sotto i $3.340, in attesa dei PMI flash e soprattutto del discorso di Powell a Jackson Hole, che sarà cruciale per il futuro della politica monetaria USA.

Analisi tecnica:

L’oro è bloccato sotto i $3.352, senza riuscire a puntare verso $3.375 e $3.400.

Supporti chiave: La SMA a 100 giorni intorno ai $3.312 è il primo supporto tecnico, seguito da $3.300 e dal solido livello $3.270-3.265.

In sintesi, l’oro resta in fase di consolidamento, in attesa di segnali chiari da parte della Fed.

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