La coppia EUR/USD si trova in una fase di consolidamento, con un bias tecnico ribassista, mentre i mercati attendono con cautela il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, previsto venerdì al simposio di Jackson Hole. Questo evento potrebbe influenzare fortemente la direzione del dollaro nel breve termine.
Recentemente, l’euro ha ceduto terreno ma ha trovato supporto attorno a 1,1589–1,1630, dove sono intervenuti alcuni acquirenti. Nonostante questo rimbalzo, la pressione tecnica resta forte al ribasso: la coppia è scambiata sotto tutte le medie mobili principali (20, 50, 100 e 200), e diversi indicatori (MACD, Stocastico, RSI, Williams %R) segnalano debolezza.
L’analisi dei livelli tecnici evidenzia:
Supporti chiave: 1,1589 / 1,1510 / 1,1470
Resistenze chiave: 1,1640 / 1,1700 / 1,1829
Alcuni analisti avvertono del rischio di una formazione double top che potrebbe portare la coppia sotto quota 1,14, mentre altri (come ING) rimangono ottimisti sul medio termine, prevedendo un rialzo verso 1,20 entro fine 2025, grazie alla debolezza strutturale del dollaro e a un possibile allentamento monetario della Fed.
Conclusione operativa
Nel breve termine, il quadro resta incerto e ribassista, con possibilità di rimbalzi tecnici solo se il supporto a 1,1589 tiene.
Nel medio periodo, un indebolimento del dollaro e fattori macroeconomici favorevoli in Eurozona potrebbero spingere EUR/USD verso l’alto.
La direzione futura dipenderà molto da Jackson Hole e dai dati macro USA in arrivo.