Euro-dollaro: si procede per attraversare 1,17

Il cambio euro-dollaro resta relativamente stabile in attesa di eventi chiave di politica monetaria. Gli investitori sono concentrati sul simposio della Federal Reserve a Jackson Hole (in programma dal 21 al 23 agosto), dove il presidente Powell potrebbe chiarire le prossime mosse sui tassi. Attualmente, le possibilità di un taglio dei tassi a settembre sono diminuite, grazie a dati economici USA più forti del previsto. Questo ha rafforzato il dollaro, mantenendolo solido nei confronti dell’euro.

Dal lato europeo, i mercati iniziano ad adottare una visione di tassi “più alti più a lungo” da parte della BCE. Il primo taglio è previsto solo nel 2026, e questa aspettativa ha sostenuto l’euro, che ha guadagnato fino al 3% dall’inizio del mese. Tuttavia, un ulteriore rafforzamento dell’euro – in particolare oltre quota 1,20 – potrebbe preoccupare la BCE per l’effetto sulle esportazioni.

In sintesi, il cambio EUR/USD è attualmente influenzato da forze contrastanti: la solidità del dollaro per via della politica restrittiva della Fed, e il sostegno all’euro dovuto all’orientamento prudente della BCE. I mercati restano cauti in attesa dei prossimi sviluppi politici e macroeconomici.

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