Struttura tecnica avversata

Il cambio EUR/USD ha superato la soglia psicologica di 1,1700, sostenuto da una serie di fattori macroeconomici e tecnici favorevoli. Il dollaro statunitense è sotto pressione a causa di dati sull’inflazione più deboli del previsto negli USA, che aumentano le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già a settembre. Anche le tensioni politiche interne negli Stati Uniti stanno contribuendo a indebolire il biglietto verde.

Dal punto di vista tecnico, la coppia ha consolidato il rialzo sopra la media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA50), eliminando condizioni di “ipercomprato” sull’RSI e aprendo spazio per ulteriori guadagni. Gli analisti individuano ora obiettivi rialzisti tra 1,1750 e 1,1800, con resistenze chiave tra 1,1720 e 1,1790. I supporti principali si trovano invece in area 1,1630–1,1550.

Nel breve termine, il mercato attende dati importanti come il PIL del secondo trimestre della zona euro, l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) USA e i sussidi di disoccupazione settimanali. Questi eventi potrebbero generare nuova volatilità sul cambio.

In sintesi, il sentiment rimane positivo per l’euro, con un chiaro scenario rialzista favorito sia dal contesto macro che dall’impostazione tecnica del grafico.

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