Euro-dollaro: in rialzo verso 1,17 dopo dati USA deboli

Il cambio euro-dollaro (EUR/USD) ha mostrato un buon recupero, spingendosi verso quota 1,17, sostenuto da dati sull’inflazione statunitense più deboli del previsto. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) di luglio negli Stati Uniti è salito del 2,7% annuo, sotto il consenso del 2,8%. Questo rafforza le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già a settembre, con probabilità ora al 94%, e ha indebolito il dollaro sul mercato valutario.

Dal lato europeo, l’inflazione in Germania si è mantenuta in linea con le attese (+2,0% annuo), con reazioni limitate sul cambio. Il focus principale resta quindi sulle mosse della Fed, più che sui dati macro della zona euro.

Tecnicamente, EUR/USD ha trovato supporto e spinta dopo aver testato la media mobile oraria a 100 e un ritracciamento chiave, ma incontra ora una resistenza tecnica importante intorno a 1,17. Alcuni analisti indicano potenziali target rialzisti fino a 1,1830, ma consigliano prudenza, con strategie di vendita in area 1,1570 in caso di inversione.

In sintesi, l’euro guadagna terreno grazie a un contesto macro favorevole, ma il proseguimento del rialzo dipenderà dalle prossime decisioni della Fed e dai segnali tecnici nei prossimi giorni.

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