Dopo essere sceso a $3.340 a causa dell’ottimismo sui colloqui tra USA e Russia per la pace in Ucraina e sull’estensione dell’accordo commerciale USA-Cina (in scadenza il 12 agosto), l’oro è tornato a salire, raggiungendo nuovamente i $3.350. Il rialzo è stato favorito dalla debolezza del dollaro, legata alle attese di nuovi tagli dei tassi da parte della Fed, spinti anche dai segnali di deterioramento del mercato del lavoro USA.
Tuttavia, i mercati restano cauti in attesa dei dati sull’inflazione USA (CPI oggi, PPI giovedì), che potrebbero influenzare le prossime mosse della Fed e quindi l’andamento dell’oro.
Analisi tecnica:
L’oro è sceso sotto la soglia tecnica dei $3.382, punto critico con la SMA a 100 ore e il canale ascendente.
Gli indicatori tecnici suggeriscono debolezza, ma una rottura chiara sotto i $3.350 sarebbe necessaria per confermare un trend ribassista con target a $3.315 e poi $3.300.
Al rialzo, la resistenza principale resta a $3.400.