Euro-dollaro: situazione avversa

Oggi il cambio euro/dollaro USA si mantiene stabile intorno a 1,1622, mentre i mercati attendono con attenzione i dati sull’inflazione USA (CPI), considerati cruciali per le prossime mosse della Federal Reserve. Un’inflazione moderata potrebbe rafforzare le aspettative di un taglio dei tassi già a settembre, probabilità che i mercati stimano attualmente intorno all’89%. Al contrario, segnali inflattivi — ad esempio legati a nuovi dazi — potrebbero portare la Fed a un approccio più cauto.

Sul medio termine, secondo un sondaggio Reuters, cresce lo scetticismo verso l’indipendenza e l’affidabilità dei dati della Fed, soprattutto dopo recenti interferenze politiche. Questo clima ha portato molti analisti a rivedere al rialzo le previsioni sull’euro: si stima che possa raggiungere quota 1,17 entro ottobre e fino a 1,20 entro un anno, toccando livelli che non si vedevano da oltre tre anni.

In sintesi, l’EUR/USD oggi è stabile ma in attesa di una possibile svolta, con il focus interamente puntato sui dati macroeconomici USA e sulle prospettive di politica monetaria.

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