L’oro si sta avvicinando ai $3.400, spinto da una combinazione di fattori economici e politici:
Dati del lavoro USA deboli: Gli ultimi dati NFP sono risultati negativi e quelli di maggio e giugno sono stati pesantemente rivisti al ribasso (-258.000 posti). Questo ha aumentato all’87% la probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a settembre (prima era 37%), alimentando l’interesse per l’oro.
Tensioni politiche interne: Trump ha licenziato la commissaria del BLS accusandola di manipolare i dati e la governatrice della Fed Adriana Kugler si è dimessa. Questo aumenta l’ingerenza politica su istituzioni indipendenti e genera incertezza.
Dati economici negativi: Gli ordini alle fabbriche USA sono crollati del 4,8% a giugno, rafforzando i timori su un rallentamento economico.
Tensioni geopolitiche: Aumenta anche la tensione tra USA e Russia, con un possibile ultimatum per un cessate il fuoco in Ucraina.
Conclusione:
Tra tagli attesi ai tassi, instabilità politica interna e geopolitica, l’oro si conferma bene rifugio e potrebbe tornare verso i massimi storici.