Il cambio EUR/USD si mantiene oggi in una fase di consolidamento intorno a quota 1,1550–1,1565, dopo un breve rimbalzo guidato da prese di profitto e dai recenti dati macroeconomici statunitensi. Il dollaro ha vissuto un luglio molto positivo, chiudendo il mese con un rialzo del 2,1%, grazie a un rinnovato slancio commerciale e alla chiusura di molte posizioni corte, ma l’“exorbitant privilege” della valuta americana mostra segni di indebolimento sul medio periodo.
Dal punto di vista tecnico, il cambio è attualmente bloccato sotto la soglia chiave di 1,1600, con una bias neutra-ribassista nel breve termine. Il supporto principale si trova in area 1,1530, mentre una rottura sopra 1,1596 potrebbe aprire la strada verso 1,1700 e oltre. Tuttavia, finché i prezzi rimangono sotto tale livello, i trader preferiscono l’attesa.
Le previsioni a medio e lungo termine restano in gran parte favorevoli all’euro, con alcuni analisti – tra cui MUFG e Goldman Sachs – che indicano possibili obiettivi fino a 1,20–1,22 entro il 2026, spinti da un previsto indebolimento del dollaro e una ripresa della fiducia nella moneta unica.
Valore attuale: ~1,1550
Resistenza chiave: 1,1600
Supporto immediato: 1,1530
Tendenza breve termine: laterale/debole
Outlook medio-lungo termine: favorevole all’euro (target tra 1,17 e 1,22)
Fattori critici: politica monetaria USA/UE, dati economici, tensioni geopolitiche