L’oro ha chiuso la settimana in rialzo, recuperando terreno grazie a un rally venerdì che lo ha portato sopra i 3.350 $. A innescare la corsa sono stati i deludenti dati sul lavoro USA: solo 73.000 nuovi occupati a luglio (contro i 106.000 attesi), disoccupazione in aumento al 4,2% e crescita salariale sopra le previsioni. Questi segnali di debolezza economica hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed, indebolendo il dollaro e spingendo l’oro.
Anche gli indici PMI e ISM manifatturieri, oltre al calo del sentiment dei consumatori, hanno confermato un contesto economico fragile. In aggiunta, le tensioni geopolitiche tra USA e Russia (con lo schieramento di sottomarini nucleari da parte di Trump) hanno alimentato ulteriormente la domanda di oro come bene rifugio.
Il metallo prezioso ha così trasformato una settimana negativa in un guadagno di quasi l’1%.