Oro: rallenta ma resta supportato da tensioni geopolitiche
Il prezzo dell’oro ha toccato un massimo intraday di $3.438,92 per poi scendere sopra $3.420, frenato da:
Ripresa del dollaro
Aumento dei rendimenti USA
Rimbalzo dell’azionario giapponese dopo l’accordo sui dazi con gli USA.
Fattori di sostegno:
Incertezza sui dazi a livello globale (accordo USA-UE non ancora siglato)
Pressioni politiche USA sulla Fed (Trump chiede tagli ai tassi e le dimissioni di Powell; il Tesoro propone una revisione radicale del funzionamento della banca centrale), che spaventano i mercati per un possibile controllo politico della politica monetaria.
Analisi tecnica:
Indicatori positivi e lontani dall’ipervenduto.
Resistenze: $3.438,92 (oggi), $3.452 (luglio), $3.500 (massimo storico di aprile).
Supporti: $3.400 e $3.370