L’oro è sceso ai minimi di due settimane, poco sopra i $3.290, a causa:
Del sentiment positivo sui mercati azionari, che riduce la domanda di beni rifugio.
Di un modesto rafforzamento del dollaro e dei rendimenti dei Treasury USA.
Attesa per l’indice PCE USA (oggi), che misura l’inflazione preferita dalla Fed:
Stime: +0,1% mensile (core) e +2,6% annuo.
Dati molto diversi dalle attese potrebbero causare movimenti significativi dell’oro e del dollaro.
Analisi tecnica
Gli oscillatori giornalieri sono in accelerazione ribassista.
Supporti chiave: $3.245 e, in estensione, $3.200.
Resistenze chiave: $3.325 (se superata, possibile ritorno verso $3.350).