L’oro continua a muoversi in un range ristretto, sebbene abbia toccato un massimo più alto a $3.343, favorito dal calo del dollaro, ora ai minimi da oltre tre anni. L’oro resta poco reattivo, influenzato solo marginalmente dalle tensioni politiche, come i recenti attacchi di Trump al presidente della Fed, Powell, che alimentano dubbi sull’indipendenza della banca centrale.
In attesa dei dati macro USA (PIL, sussidi di disoccupazione, ordini di beni durevoli), l’attenzione è rivolta soprattutto all’indice dei prezzi dei consumi e spese personali di domani, che potrebbe smuovere il mercato.
Analisi tecnica:
Oscillatori neutri, prezzo senza direzione chiara.
Supporto chiave: $3.300; una rottura potrebbe portare l’oro a $3.245.
Resistenza: $3.370; un superamento deciso potrebbe spingere verso i $3.400.