L’oro cala verso quota $3.320

Una leggera ripresa del dollaro, favorita da un cauto ottimismo riguardo ai negoziati commerciali in corso a Londra tra USA e Cina, sta esercitando pressione sul metallo prezioso, che perde parte del recente slancio e si avvicina ai $3.320. Nonostante ciò, le aspettative che la Federal Reserve possa comunque ridurre i tassi d’interesse nel corso dell’anno — sostenute da un calo delle previsioni d’inflazione dei consumatori statunitensi al 3,2% (dal 3,6% precedente) — e le tensioni geopolitiche continuano a sostenere il prezzo sopra i $3.300. Domani, i dati sull’inflazione al consumo USA rappresenteranno il prossimo segnale chiave per il mercato dell’oro.

Analisi tecnica

L’indicatore RSI a 14 giorni resta sopra la soglia neutra (51,783), confermando l’attuale tendenza positiva. Una risalita oltre i $3.350 potrebbe avviare una nuova fase di crescita verso i $3.400. Al contrario, una discesa sotto la doppia soglia tecnica dei $3.297 (media mobile a 21 giorni e livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%) potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi verso i $3.262 e successivamente i $3.232 (ritracciamento del 50%).

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