Il prezzo dell’oro si mantiene stabile intorno ai $ 3.365, dopo aver toccato nelle prime ore dei mercati asiatici un picco di quasi un mese a $ 3.392,10. Successivamente, è seguita una rapida discesa verso $ 3.359,96, favorita da un parziale rafforzamento del dollaro, prima di stabilizzarsi sul livello tecnico chiave di $ 3.365.
Fattori geopolitici ed economici: Le forti tensioni internazionali e la crescente probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed continuano a sostenere la domanda di oro come bene rifugio. Dopo l’attacco dell’Ucraina a cinque basi russe, si sono svolti a Istanbul nuovi colloqui diplomatici, durante i quali Mosca ha avanzato richieste significative, tra cui la cessione di territori e la riduzione dell’esercito ucraino.
Nel frattempo, sul fronte commerciale: USA e Cina potrebbero riavviare i negoziati dopo le accuse di Trump contro Pechino. L’Unione Europea ha manifestato opposizione all’aumento dei dazi americani su acciaio e alluminio, previsto per domani. Queste dinamiche contribuiscono a mantenere l’oro su livelli elevati e a contenere un eventuale rafforzamento eccessivo del dollaro statunitense.
Analisi tecnica: Il metallo prezioso è leggermente sceso rispetto alla chiusura precedente, restando sotto il livello di $ 3.377, corrispondente al ritracciamento Fibonacci del 23,6% del rally di aprile. L’indicatore RSI a 14 giorni è in calo ma resta sopra la linea centrale. Se l’oro riuscisse a superare i $ 3.380, potrebbe puntare ai $ 3.400. In caso contrario, un’ulteriore discesa sotto i $ 3.341 potrebbe trovare supporto sulla media mobile a 21 giorni e sul livello di Fibonacci del 38,2% a $ 3.300.