L’oro si dirige oltre i $ 3.300

Con l’accrescersi delle tensioni commerciali e i timori di una recessione negli Stati uniti il prezzo dell’oro continua a crescere. Il bene di rifugio continua a segnare nuovi record dopo il crollo di Nvidia, indotto dell’impossibilità di esportare in Cina i chip H20 privi di una licenza, che hanno determinato per la società una perdita di 5,5 miliardi di dollari. L’amministrazione statunitense potrebbe far pressione sui partner servendosi alla leva tariffaria al fine di controllare i loro rapporti con la Cina. L’unione europea non trovando accordi con gli USA, ha dichiarato che manterrà i dazi in vigore sulle importazioni statunitensi e sta cercando di approdondire i rapporti commerciali con la Cina. La Cina che è il maggiore consumatore di oro al mondo, la seconda economia mondiale che ha dichiarato dati positivi sulla crescita e sulla produzione, il PIL del primo trimestre ha superato le previsioni attestandosi al 5,4% su base annua. Oggi, alle ore 14:30, saranno resi noti i dati sulle vendite al dettagliondi marzo e stasera, alle ore 19:15, si terrà il discorso del presidente della Fed Powell e che potrebbe dare indicazioni sullo stato dell’economia statunitense e sulle prospettive future per i tassi di interesse.

Analisi tecnica: L’RSI a 14 giorni, si trova in zona di ipercomprato a 71. L’oro potrebbe dirigersi oltre $ 3.300 e contrariamente un supporto importante è indicato dai $ 3.200.

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