Oggi per l’America è il giorno del “Liberation Day”, giorno in cui il presidente Trump migliorerà lo squilibrio del deficit commerciale tra gli USA e gli altri paesi, grazie a nuovi dazi. I dati americani indicano un’economia del paese complessa, come indicata nell’ultima stima del modello GDPNoW della Fed di Atlanta, che mostra che il PIL per il primo trimestre dovrebbe contrarsi del 3,7% in calo rispetto rispetto al 2,8% di fine marzo. Crescono le scommesse sul mercato monetario che prezza oltre 78 punti base di tagli dei tassi da parte della Fed, sostenendo la strada verso l’alto dell’oro. Le principali banche di affari prevedono che il prossimo obiettivo dell’oro sia indicato dai $ 3.300.
Analisi tecnica:
Il Relative Strength Index si trova sempre in zona di ipercomprato. L’obiettivo verso l’alto è rappresentato dal massimo di $ 3.149 e dai $ 3.200. Contrariamente, sotto i $ 3.100 l’oro troverebbe supporto nel massimo di $ 3.057.