“Trump al WEF: Gli USA diventeranno la capitale mondiale di Crypto e AI

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato a Davos il nuovo traguardo per il Paese: trasformarsi nella “metropoli mondiale delle crypto e dell’intelligenza artificiale”

Trump scuote Davos: “Gli USA saranno la capitale mondiale di crypto e AI”

A Davos tutti lo aspettavano, e finalmente è arrivato. Donald Trump ha fatto il suo ingresso trionfale al World Economic Forum 2025 e, come previsto, non ha deluso le aspettative. Tra i temi affrontati dal presidente degli Stati Uniti, uno spicca in particolare: il futuro delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale.

Con il suo consueto approccio “America-first”, Trump ha ribadito la centralità degli Stati Uniti in ogni ambito politico, economico e tecnologico, sottolineando come proprio crypto e AI saranno i pilastri del suo piano per rendere gli USA la “capitale mondiale” di queste industrie.

“Gli Stati Uniti dispongono delle maggiori riserve di petrolio e gas al mondo, e le utilizzeremo,” ha dichiarato giovedì. “Questo non solo abbasserà i costi di beni e servizi, ma farà degli Stati Uniti una superpotenza manifatturiera, oltre che la capitale globale dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute.”

Con queste parole, Trump conferma la sua visione di un futuro in cui gli USA saranno leader indiscussi nelle tecnologie emergenti, gettando le basi per una nuova era di dominio tecnologico e industriale.

Crypto in fermento: la reazione di BTC alle mosse di Trump

Le parole di Trump non restano solo sulla carta: il mercato sembra già rispondere ai fatti. Tra i protagonisti, il progetto World Liberty Financial, in lavorazione dallo scorso agosto, che ora punta a diventare una figura chiave nell’ecosistema DeFi.

E non dimentichiamo l’effetto sorpresa di pochi giorni fa, quando la memecoin “presidenziale” $TRUMP ha sconvolto il mondo altcoin, registrando numeri record in tempi da capogiro.

Lo stesso Trump ha commentato con la sua solita ironia: “Non ne so molto, a parte il fatto che l’ho lanciato. Ho sentito che è andata bene, ma non ho controllato.”

Nel frattempo, Bitcoin (BTC) sembra reagire positivamente alle ultime mosse dell’amministrazione Trump, con un leggero rialzo che lo porta sopra i $105k. A influire non sono state solo le dichiarazioni del presidente, ma anche quelle della senatrice Cynthia Lummis, ora a capo di una commissione del Senato favorevole al settore crypto.

Con questi sviluppi, l’intersezione tra politica e criptovalute sembra più attiva che mai, con gli Stati Uniti pronti a ridefinire il panorama globale del settore.

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