I dati sul lavoro negli Stati Uniti, migliori delle aspettative, sollevano timori per l’inflazione: una pessima notizia per Bitcoin.

Nelle ultime ore, il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha pubblicato dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, che si sono rivelati decisamente più positivi rispetto alle previsioni degli economisti.
Nel dettaglio, a dicembre sono stati creati 256.000 nuovi posti di lavoro, ben oltre le stime di 160.000, simili ai dati registrati il mese precedente. Questo risultato ha alimentato preoccupazioni legate all’inflazione, un fattore chiave per l’andamento di Bitcoin e degli asset considerati più rischiosi.
La situazione ruota attorno ai tassi di interesse e alla politica monetaria della Federal Reserve, che potrebbe essere costretta a rallentare o rinviare eventuali tagli a causa di un’economia più forte del previsto. Una notizia positiva per il mercato del lavoro, ma potenzialmente negativa per Bitcoin, che trarrebbe vantaggio da un allentamento della politica monetaria.
Secondo il rapporto del BLS, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,2% al 4,1%, accompagnato da una crescita dei salari, che potrebbe ulteriormente alimentare l’inflazione.
“La crescita occupazionale intensifica le pressioni inflazionistiche, riducendo la probabilità di tagli ai tassi di interesse”, ha osservato l’economista Tom Dunleavy.
Già in precedenza, la Fed aveva avvertito che il ritmo dei tagli previsti per il 2025 sarebbe stato più moderato. Questi nuovi dati rischiano di pesare ulteriormente sulle scelte strategiche della banca centrale americana.
BTC torna a seguire l’azionario, tra pressioni sui rendimenti e volatilità crescente
I rendimenti obbligazionari in aumento continuano a pesare sulle attività considerate più rischiose, come le criptovalute. In particolare, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni hanno raggiunto il 4,78%, il livello più alto dall’ottobre 2023, mettendo ulteriore pressione sul mercato crypto.
I trader, nel frattempo, mostrano sempre meno fiducia nei tagli ai tassi di interesse nei prossimi mesi: secondo il CME FedWatch Tool, le probabilità di un allentamento monetario si sono ridotte drasticamente al 2,7%.
Bitcoin (BTC) ha inizialmente registrato un calo sotto i $93.000, ma ha evitato correzioni più gravi, tentando di consolidarsi sopra i $94.000. Tuttavia, la volatilità si sta intensificando, segnalando un mercato più incerto.
Un altro dato interessante è l’aumento della correlazione tra Bitcoin e il mercato azionario. Questo cambiamento indica come, nel nuovo anno, l’entusiasmo generato dalla narrativa pro-crypto legata alla nuova amministrazione di Trump sembra essersi affievolito.