Il prezzo dell’oro resta intorno ai $. 2.640, sostenuto da una parte come bene di rifugio dai rischi geopolitici, dal timore sui dazi sulle importazioni progettate da Trump che, incrementerebbe l’inflazione e impedirebbero il commercio globale.
Dall’altro lato l’aspettativa di minori tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed, sostengono i rendimenti dei titoli del Tesoro USA.
L’esercito ucraino, domenica ha lanciato un’offensiva nella regione di Kursk, nella Russia.
Israele continua a bombardare Gaza.
L’esercito israeliano ha affermato di aver condotto incursioni operative in Siria, oggetto di accuse di violazione di cessate il fuoco.
Oggi, saranno resi noti i dati ISM Services PMI e JOLTS statunitensi ma l’attenzione è rivolta alla pubblicazione dei verbali della scorsa riunione del FOMC di domani e soprattutto sul rapporto NFP degli Stati Uniti.
Analisi tecnica:
L’indice di forza relativa a 14 resta vicino al livello 50.
Il prezzo dell’oro punta alla media mobile semplice a 21 giorni di $. 2.636 come primo supporto e alla SMA a 100 giorni a $. 2.627 come secondo supporto, seguito dai $. 2.616 di ieri.