La Svizzera scommette su Bitcoin? Scopri il piano segreto della Banca Nazionale!

Il 31 dicembre, la Svizzera ha compiuto un importante passo verso l’adozione di Bitcoin come riserva strategica nazionale. Una proposta innovativa è stata pubblicata sulla Gazzetta federale Svizzera, avanzata da Yves Bennaïm, fondatore di 2B4CH, e Giw Zanganeh, vicepresidente di Tether per l’energia e il mining di Bitcoin. L’obiettivo è integrare Bitcoin tra gli asset della Banca Nazionale Svizzera (BNS), consolidandone il ruolo come risorsa strategica.

Questa iniziativa rappresenta una mossa audace, sottolineando l’importanza crescente delle criptovalute nell’economia globale e potrebbe posizionare la Svizzera come leader nell’adozione di Bitcoin a livello istituzionale.

La proposta non è ancora definitiva: sarà sottoposta a una raccolta firme, un passo necessario affinché possa diventare un referendum pubblico. Il comitato promotore dovrà raccogliere almeno 100.000 firme, corrispondenti a poco più dell’1% della popolazione svizzera. Questo processo, che rappresenta una caratteristica distintiva del sistema democratico diretto svizzero, ha una scadenza precisa: le firme dovranno essere raccolte entro il 30 giugno 2026.

Se il referendum si concretizzasse, potrebbe segnare un punto di svolta nel modo in cui le economie moderne gestiscono le proprie riserve strategiche.

La proposta avanzata prevede un’importante modifica all’Articolo 99, Paragrafo 3 della Costituzione Federale Svizzera, stabilendo che parte delle riserve monetarie della Banca Nazionale Svizzera (BNS) debbano includere oro e Bitcoin. L’acquisizione di Bitcoin sarebbe finanziata dagli utili generati dalla BNS, anche se la percentuale precisa da allocare non è stata ancora determinata.

Ispirazioni globali e un futuro incerto
Nonostante il forte impegno di città come Lugano, leader europeo nell’adozione di Bitcoin, la Svizzera affronta ancora scetticismi su un utilizzo istituzionale così ampio. Tuttavia, il panorama internazionale, incluso il crescente interesse negli USA, sta alimentando il dibattito. Stati come Ohio, Texas, Pennsylvania e persino la Polonia hanno già considerato proposte per includere Bitcoin nelle loro riserve strategiche.

Un anno decisivo
Il 2025 potrebbe essere un anno cruciale per il ruolo di Bitcoin a livello globale. Finora confinato alla finanza privata, Bitcoin potrebbe gradualmente entrare nelle riserve governative. L’insediamento di Donald Trump previsto per il 20 gennaio aggiunge ulteriore incertezza, ma anche potenziali opportunità per un cambiamento nella percezione e nell’utilizzo delle criptovalute come risorse strategiche.

Questa combinazione di eventi e proposte potrebbe rappresentare un punto di svolta per la legittimazione di Bitcoin come riserva globale.

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