Tra le diverse previsioni per il mondo delle criptovalute nel 2025, alcuni sostengono che la Cina potrebbe mettere fine al divieto di Bitcoin, imposto nel 2021. Infatti, mentre da un lato il Paese asiatico sta accumulando Bitcoin in segreto, dall’altro alcuni fattori suggeriscono che la Cina potrebbe finalmente decidere di uscire allo scoperto.

Tra le varie previsioni per il mondo delle criptovalute nel 2025, alcuni ipotizzano che la Cina potrebbe porre fine al divieto di Bitcoin, introdotto nel 2021. In effetti, mentre il Paese asiatico sembra accumulare Bitcoin in modo nascosto, alcuni fattori suggeriscono che potrebbe presto decidere di fare un passo verso l’apertura e rivelarsi pubblicamente.
Anche il presidente della Russia, Vladimir Putin,il quale è un forte sostenitore della politica cinese, ha espresso pareri favorevoli su Bitcoin, pur senza annunciare alcuna nuova strategia ufficiale.
Oltre all’impulso globale, c’è anche il comportamento della Cina che suggerisce che potrebbe presto revocare il divieto su Bitcoin.
Recentemente, l’ex CEO di Binance, Changpeng “CZ” Zhao, ha discusso di questo tema durante la conferenza Bitcoin MENA ad Abu Dhabi.
CZ ha affermato che, secondo lui, saranno i Paesi più piccoli i primi ad adottare Bitcoin (BTC), come già successo in El Salvador. Questo potrebbe essere l’inizio di un’evoluzione lenta per la Cina e Bitcoin. In futuro, secondo CZ, la Cina potrebbe diventare uno dei Paesi ad adottare Bitcoin come riserva strategica, seguendo l’esempio degli Stati Uniti e dell’ex presidente Donald Trump.
Oltre a questa previsione, CZ ha sottolineato come la posizione della Cina sia diversa rispetto ad altri Paesi. La chiave è la comunicazione e la trasparenza del governo cinese, che non è soggetto a elezioni. Secondo CZ, la Cina agisce in segreto e, a differenza di Trump, che annunciava pubblicamente i suoi piani per Bitcoin, il governo cinese preferisce agire in silenzio e rendere ufficiali le sue mosse solo dopo averle attuate.